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	<title>EngiMedia Corporate Blog</title>
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	<description>le esperienze B2B di una web2.0-agency</description>
	<pubDate>Tue, 17 Aug 2010 15:18:53 +0000</pubDate>
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		<title>Continueremo ad utilizzare la posta elettronica</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Aug 2010 15:16:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ceo</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Siamo talmente abituati a considerare vincenti le applicazioni 2.0 sfornate da Google, che leggere in merito ad un insuccesso ci pare impossibile. &#8220;Insuccesso&#8221; poiche&#8217; lo sviluppo di Google WAVE (evento annunciato) e&#8217; stato interrotto - come si legge nel blog di Google - a causa dello scarso successo e scarsa attenzione che ha suscitato, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo talmente abituati a considerare vincenti le applicazioni 2.0 sfornate da Google, che leggere in merito ad un insuccesso ci pare impossibile. &#8220;Insuccesso&#8221; poiche&#8217; lo sviluppo di Google WAVE (<a href="http://blog.engimedia.it/?p=94" target="_self">evento annunciato</a>) e&#8217; stato interrotto - <a href="http://googleblog.blogspot.com/2010/08/update-on-google-wave.html " target="_blank">come si legge nel blog di Google</a> - a causa dello scarso successo e scarsa attenzione che ha suscitato, ma sicuramente un successo per le tecnologie sviluppate per farlo funzionare e che restano nel bagaglio degli strumenti. La democrazia del WEB non risparmia nessuno.</p>
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		<title>. . . e ricordate: &#8220;don&#8217;t be evil&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 00:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ceo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Inter.nos]]></category>

		<category><![CDATA[google AdSense]]></category>

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		<description><![CDATA[Riportiamo all&#8217;attenzione di chi ci legge per intero un articolo interessante che riguarda la politica Google AdSense e l&#8217;opinione dell&#8217;antitrust Italiana (si veda &#62;&#62;).
EDITORIA: ANTITRUST  AMPLIA L’ISTRUTTORIA SU GOOGLE. SOTTO INDAGINE LE CONDIZIONI  CONTRATTUALI IMPOSTE AI SITI WEB PER LA RACCOLTA PUBBLICITARIA ON LINE
Google determinerebbe i corrispettivi  degli spazi pubblicitari venduti attraverso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riportiamo all&#8217;attenzione di chi ci legge per intero un articolo interessante che riguarda la politica Google AdSense e l&#8217;opinione dell&#8217;antitrust Italiana (<a href="http://www.agcm.it/AGCM_ITA/COSTAMPA/COSTAMPA.NSF/5eae098911a82b5ec125615d003a9cb9/77c6334e98e63518c12576e400316388?OpenDocument" target="_blank">si veda &gt;&gt;</a>).</p>
<p style="padding-left: 30px;"><em><strong><span>EDITORIA: ANTITRUST  AMPLIA L’ISTRUTTORIA SU GOOGLE. SOTTO INDAGINE LE CONDIZIONI  CONTRATTUALI IMPOSTE AI SITI WEB PER LA RACCOLTA PUBBLICITARIA ON LINE</span></strong></em></p>
<p style="padding-left: 30px;"><em><strong><span>Google determinerebbe i corrispettivi  degli spazi pubblicitari venduti attraverso la sua rete a sua assoluta  discrezione e senza spiegare come vengono calcolati. Procedimento esteso  alla Società Google Ireland Limited</span></strong></em></p>
<p style="padding-left: 30px;"><em><span>L&#8217;Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella sua adunanza del 3 marzo 2010, ha deciso di estendere l&#8217;istruttoria per possibile abuso di posizione dominante, avviata nei confronti di Google l&#8217;estate scorsa, alle condizioni imposte in Italia agli editori dei siti web nei contratti di intermediazione per la raccolta pubblicitaria on-line.<br />
Sotto inchiesta, in particolare, la rete AdSense, un programma di affiliazione attraverso il quale i proprietari di siti internet possono vendere spazi pubblicitari utilizzando Google come intermediario. In base al contratto standard, denominato &#8220;Termini e Condizioni Generali del programma AdsenseTM Online di Google&#8221;, acquisito dagli uffici Antitrust in sede ispettiva, gli utenti del programma AdSense ricevono come corrispettivo somme determinate da Google di volta in volta a sua assoluta discrezione; Google non assume alcun obbligo di comunicare come tale quota sia calcolata; i pagamenti sono calcolati esclusivamente sulla base dei registri tenuti da Google; Google può inoltre modificare in qualsiasi momento la struttura di determinazione dei prezzi e/o dei pagamenti a sua esclusiva discrezione.<br />
In sostanza il contratto standard di AdSense (stipulato con la società Google Ireland Limited alla quale l&#8217;Antitrust ha esteso l&#8217;istruttoria) prevede che l&#8217;editore riceva come corrispettivo una somma di denaro che rappresenta una quota dei ricavi realizzati da Google per gli annunci pubblicitari visualizzati sulle proprietà dell&#8217;editore in questione. Nei contratti conclusi dagli editori per l&#8217;affiliazione al programma AdSense la percentuale di revenue-sharing ad essi spettante è tuttavia definita senza che Google fornisca alle controparti elementi utili a verificare la determinazione dei corrispettivi effettivamente percepiti.<br />
Per l&#8217;Antitrust le condizioni contrattuali fissate da Google non consentono agli editori di siti web affiliati di conoscere in maniera chiara, dettagliata e verificabile elementi rilevanti per la determinazione dei corrispettivi loro spettanti. L&#8217;assenza di trasparenza e verificabilità su informazioni necessarie per valutare l&#8217;attività di intermediazione svolta in concreto da Google incide significativamente su aspetti rilevanti dell&#8217;attività commerciale e imprenditoriale degli editori che aderiscono al programma AdSense, ostacolando, ad esempio, la pianificazione dello sviluppo e del miglioramento dei propri siti web nonché l&#8217;apprezzamento della convenienza di eventuali altre offerte provenienti da intermediari concorrenti.</span></em></p>
<p style="padding-left: 30px;">Roma, 11 marzo 2010</p>
<p><em><strong></strong></em></p>
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		<title>&#8220;La donna è mobile&#8221; (G. Verdi). E l&#8217;uomo? Anche!</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 06:45:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ceo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Inter.nos]]></category>

		<category><![CDATA[input device]]></category>

		<category><![CDATA[mobile]]></category>

		<category><![CDATA[skinput]]></category>

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		<description><![CDATA[Gestione delle informazioni sempre piu&#8217; in mobilita&#8217;. Non lo dice EngiMedia ma Google che possiede piu&#8217; dati statistici di noi. Parola di John Herlihy, Google &#8220;Global Ad Operations vice-president&#8221;: l&#8217;accesso al portale per effettuare ricerche proviene sempre piu&#8217; da dispositivi mobili (verifica info).
Forse sono proprio queste tendenze a spingere ricercatori e sviluppatori di innovazione a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gestione delle informazioni sempre piu&#8217; in mobilita&#8217;. Non lo dice EngiMedia ma Google che possiede piu&#8217; dati statistici di noi. Parola di <strong>John Herlihy</strong>, Google &#8220;Global Ad Operations vice-president&#8221;: l&#8217;accesso al portale per effettuare ricerche proviene sempre piu&#8217; da dispositivi mobili (<a href="http://news.yahoo.com/s/pcworld/20100303/tc_pcworld/googleeuropeexecdesktoppcsirrelevantinthreeyears" target="_blank"></a><a href="http://www.google.it/search?hl=en&amp;rlz=1B5_____enIT366IT366&amp;q=John+Herlihy+mobile+search+4+mar+2010+irrelevant&amp;btnG=Search&amp;aq=f&amp;oq=" target="_blank">verifica info</a>).</p>
<p>Forse sono proprio queste tendenze a spingere ricercatori e sviluppatori di innovazione a concepire realizzazioni come <strong>skinput </strong>(<a href="http://news.google.it/news?hl=en&amp;q=skinput&amp;sourceid=navclient-ff&amp;rlz=1B5_____enIT366IT366&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;ei=R6aQS4eyJqGKnQO93KDdDQ&amp;sa=X&amp;oi=news_group&amp;ct=title&amp;resnum=1&amp;ved=0CA4QsQQwAA" target="_blank">approfondisci</a>), un device che vuole andare oltre i ben noti limiti della gestione di un apparecchio in mobilita&#8217;. Digitare sul menu del proprio telefono mentre si cammina o addirittura usarlo per collegarsi ad Internet e cercare delle informazioni necessita che ci si fermi un attimo ed anche da fermi si finisce col rimpiangere sempre il monitor e la tastiera. Detto questo, guardate l&#8217;alternativa skinput in questo video.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="405" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/g3XPUdW9Ryg&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01&amp;border=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="405" src="http://www.youtube.com/v/g3XPUdW9Ryg&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Si tratta di un prototipo . . .  certo, ma ormai siamo avvezzi alle &#8220;beta version&#8221; che sono ad un passo dall&#8217;essere totalmente funzionanti.</p>
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		<title>Grazie social networks!</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 16:40:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ceo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Inter.nos]]></category>

		<category><![CDATA[buzz]]></category>

		<category><![CDATA[google]]></category>

		<category><![CDATA[social]]></category>

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		<description><![CDATA[Si, grazie ai social networks per tante cose: ci fanno incontrare, ci consentono di seguire i nostri amici, di condividere foto e video, di curiosare, ci consentono di fare business, etc. ma oggi li ringraziamo per aver favorito la dichiarazione di Eric Schmidt - il CEO di Google (non uno qualunque) - durante il Mobile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si, grazie ai social networks per tante cose: ci fanno incontrare, ci consentono di seguire i nostri amici, di condividere foto e video, di curiosare, ci consentono di fare business, etc. ma oggi li ringraziamo per aver favorito la dichiarazione di <strong>Eric Schmidt</strong> - il CEO di <strong>Google </strong>(non uno qualunque) - durante il Mobile World Congress. Eric ha sostenuto che <strong><em>grazie ai social networks e&#8217; possibile sapere quello che si vuole praticamente di tutti</em></strong>.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>This notion of publishing and microblogging and so forth, information that you think is generally interesting is an explosion that will drive networks futher into everything we do in every way. Think of it as an opportunity to instrument the world. These networks are now so pervasive that we can literally know everything if we want to. What people are doing, what people care about, information that&#8217;s monitored, we can literally know it if we want to, and if people want us to know it. </em></p>
<p style="padding-left: 30px;">(<em>Traduzione: Questa nozione di pubblicazione e di microblogging e così via, l&#8217;informazione che pensi sia di interesse generale è un&#8217;esplosione che portera&#8217;  i networks in ogni modo dentro a tutto quello che facciamo. Pensate a tutto questo come ad un&#8217;opportunità per dare voce al mondo. Questi networks sono ormai così capillarmente diffusi che possiamo letteralmente sapere tutto, se vogliamo. Cosa fa le gente, di cosa si interessa, quali informazioni controlla, possiamo letteralmente saperlo se vogliamo, e se la gente ci autorizza a saperlo.</em>)</p>
<p style="padding-left: 60px;">
<p>Se una cosa del genere l&#8217;avesse affermata EngiMedia avreste pensato che abbiamo realizzato un&#8217;applicazione che &#8220;ascolta&#8221; i social networks (come ad esempio  <a href="http://pleaserobme.com/" target="_blank">Please Rob Me</a> che ascolta i twit di Twitter e filtra la posizione in cui le persone dicono di essere. Ovviamente se sei in giro . . . non sei a casa!) e cerca di carpire qualche informazione. <strong>Ma lo dice Google!!!</strong>: fino a ieri ci chiedevamo se per caso fosse possibile che BigG &#8220;ascoltasse&#8221; le nostre conversazioni private ma poi, di fronte ad un oceano di applicazioni gratuite e ad un&#8217;azienda che ha come motto &#8220;don&#8217;t be evil&#8221; facevamo presto a scordarcelo e a continuare tranquillamente ad usare ogni servizio. Forse da oggi e&#8217; il caso di pensarci meglio.</p>
<p>Ma Eric parlava dei social network. Google non e&#8217; un social network . . . . ma Google Buzz si!!!!</p>
<p><a href="http://www.google.com/buzz"><img class="alignright" title="Google Buzz" src="http://www.google.com/s2/static/images/1444417344-GoogleBuzzLogo68.png" alt="" width="286" height="68" /></a></p>
<p>E poi non e&#8217; un segreto che ogni servizio associato ai nostri post in Google va  nella direzione di creare un social network.</p>
<p><strong>Quindi</strong>: Eric CEO di Google  dice che i social network consentono di sapere tutto di tutti <strong>+</strong> Google  ha un social network <strong>=</strong> Google conosce tutto di tutti.</p>
<p>Piu&#8217; che una scoperta questo post vuole riportare una dimostrazione. Ed anche se alla fine Eric dice &#8220;se la gente ci autorizza a saperlo&#8221; lasciateci comunque scrivere  . . . . . . &#8220;<em><strong>meditate gente , meditate!</strong></em>&#8221; (cioe&#8217;, a volte e&#8217; meglio avere dei servizi a pagamento in mano a societa&#8217; non interessate a trarre valore dalle vostre informazioni).</p>
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		<title>Il futuro secondo Nokia - MORPH</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 18:33:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ceo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Inter.nos]]></category>

		<category><![CDATA[futuro]]></category>

		<category><![CDATA[telefoni]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo avere condiviso le visioni di ASUS, condividiamo anche quelle di NOKIA. Qui si introduce un concetto nuovo, quello dei dispositivi flessibili, personalizzabili, idrorepellenti, multiforma ed altro grazie all&#8217;utilizzo delle nanotecnologie. Il fatto che NOKIA abbia depositato un brevetto significa che non si tratta di semplici teorie. Nel video sotto riportato non si fa cenno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo avere condiviso le <a href="http://blog.engimedia.it/?p=142" target="_self">visioni di ASUS</a>, condividiamo anche quelle di NOKIA. Qui si introduce un concetto nuovo, quello dei dispositivi flessibili, personalizzabili, idrorepellenti, multiforma ed altro grazie all&#8217;utilizzo delle nanotecnologie. Il fatto che NOKIA abbia depositato un brevetto significa che non si tratta di semplici teorie. Nel video sotto riportato non si fa cenno ad Internet, cloud computing o accesso alle informazioni, ma trattandosi di una manifatturiera delle telecomunicazioni che gia&#8217; sta sviluppando smartphones con tali caratteristiche forse si puo&#8217; darte per scontato. Per adesso col video si esprime solo il concept del telefono &#8220;MORPH&#8221;.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="405" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Zto6aTZM9t0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01&amp;border=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="405" src="http://www.youtube.com/v/Zto6aTZM9t0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Continuiamo ad aspettare il futuro . . . ma forse non sara&#8217; una lunga attesa.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Io sono contro il WEB2.0</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 13:22:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ceo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[2.0]]></category>

		<category><![CDATA[web2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Se non credete nel WEB2.0 o nel web in generale sappiate che non siete soli.
In questi giorni Jaron Lanier  ( su Wikipedia o http://www.jaronlanier.com/) ha pubblicato un libro che potrebbe riflettere alcune delle vostre idee. Un articolo in proposito per approfondire su SKY-TG24.
Anche in Italia il giornalista - scomparso da quasi un anno - Fabio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se non credete nel WEB2.0 o nel web in generale sappiate che non siete soli.<br />
In questi giorni Jaron Lanier  ( su <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jaron_Lanier" target="_blank">Wikipedia</a> o <a href="http://www.jaronlanier.com/" target="_blank">http://www.jaronlanier.com/</a>) ha pubblicato un libro che potrebbe riflettere alcune delle vostre idee. Un articolo in proposito per approfondire su <a href="http://tg24.sky.it/tg24/spettacolo/2010/01/14/jaron_lanier_vite_ridotte_a_gadget.html" target="_blank">SKY-TG24</a>.</p>
<p>Anche in Italia il giornalista - scomparso da quasi un anno - Fabio Metitieri (<a href="http://www.pasteris.it/blog/2009/04/17/obituary-fabio-metitieri/" target="_blank">una breve traccia</a>) aveva messo il luce nel suo libro &#8220;Il grande inganno del Web 2.0&#8243; gli aspetti a parer suo negativi e l&#8217;esser effimero di quanto si sviluppa nella Rete.</p>
<p>Se cercate le informazioni su di loro scoprirete che non si tratta di neofiti del web, ma di persone che hanno contibuito al suo sviluppo e a coglierne la sua essenza. E&#8217; soprattutto questo aspetto contradditorio che ci invita a riflettere e a prendere in considerazione le loro idee.</p>
<p>Essendo Google uno dei piu&#8217; rappresentativi simboli del web 2.0, non poteva mancare una voce di interpretazione negativa (una voce certamente non isolata a cui anche noi talvota aderiamo) che si concretizza anche per mezzo di libri tra cui il primo online &#8220;The dark side of Google&#8221; e &#8220;Luci e ombre di Google&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il futuro secondo ASUS</title>
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		<comments>http://blog.engimedia.it/?p=142#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 13:32:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ceo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Inter.nos]]></category>

		<category><![CDATA[futuro]]></category>

		<category><![CDATA[innovazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Che l&#8217;evoluzione informatica e tecnologica sia in atto a velocita&#8217; sorprendenti non e&#8217; piu&#8217; un segreto per nessuno. Basta andare in ferie una settimana per scoprire al ritorno che ci sono novita&#8217; sul mercato, nuove aspettative, nuove rivelazioni ed innovazioni. Ci piace evidenziare in questo post uno scorcio del futuro dietro l&#8217;angolo visto da ASUS [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che l&#8217;evoluzione informatica e tecnologica sia in atto a velocita&#8217; sorprendenti non e&#8217; piu&#8217; un segreto per nessuno. Basta andare in ferie una settimana per scoprire al ritorno che ci sono novita&#8217; sul mercato, nuove aspettative, nuove rivelazioni ed innovazioni. Ci piace evidenziare in questo post uno scorcio del futuro dietro l&#8217;angolo visto da <a href="http://www.asus.com" target="_blank">ASUS</a> e presentato recentemente al CES 2010, Consumer Electronics Show tenutosi a Las  Vegas.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="405" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/-zMSkRYGHTk&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01&amp;border=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="405" src="http://www.youtube.com/v/-zMSkRYGHTk&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>I prodotti presenti nel video sono:</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><img title="waveface casa" src="http://www.asus.com/websites/global/News/ZKwRY8Vdou3yhQuG/20100105-a-8.jpg" alt="Waveface Casa" width="300" height="255" /><p class="wp-caption-text">Waveface Casa, lo schermo di nuova generazione </p></div>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 410px"><img class=" " title="Waveface Light" src="http://www.asus.com/websites/global/News/ZKwRY8Vdou3yhQuG/20100105-a-9.jpg" alt="Waveface Casa" width="400" height="340" /><p class="wp-caption-text">Waveface Light, il portatile pieghevole</p></div>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><img title="Waveface Ultra" src="http://www.asus.com/websites/global/News/ZKwRY8Vdou3yhQuG/20100105-a-10.jpg" alt="Waveface Ultra" width="300" height="226" /><p class="wp-caption-text">Waveface Ultra, display e telefono da polso</p></div>
<p>I prodotti sono presentati alla fine dell&#8217;<a href="http://www.asus.com/News.aspx?N_ID=ZKwRY8Vdou3yhQuG" target="_blank">articolo presente nel sito di ASUS</a>.</p>
<p>Questi oggetti non sono solo concept, ma veri prototipi, come potete vedere nel seguente video.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/hMKJzoqOaR0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01&amp;border=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="315" src="http://www.youtube.com/v/hMKJzoqOaR0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Il concetto che ci piace e che sta alla base dello sviluppo di questi oggetti e &#8216; che utilizzano la Rete Internet (the Cloud) come mezzo e punto di accesso per le nostre informazioni.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>IE6 quasi nel cassetto, anche in EngiMedia</title>
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		<comments>http://blog.engimedia.it/?p=130#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 17:13:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ceo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[2.0]]></category>

		<category><![CDATA[@work]]></category>

		<category><![CDATA[browsers]]></category>

		<category><![CDATA[IE6]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo recentemente deciso di non focalizzarci più sullo sviluppo di applicazioni e pagine web per forza compatibili con Internet Explorer 6 (IE6). La nostra decisione non e&#8217; quindi radicale (nel senso che non faremo a meno di testare i websites che realizzeremo anche su IE6) ma non dedicheremo eccessive risorse nel caso in cui in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo recentemente deciso di non focalizzarci più sullo sviluppo di applicazioni e pagine web per forza compatibili con <strong>Internet Explorer 6</strong> (IE6). La nostra decisione non e&#8217; quindi radicale (nel senso che non faremo a meno di testare i websites che realizzeremo anche su IE6) ma non dedicheremo eccessive risorse nel caso in cui in IE6 i websites non &#8220;funzionino&#8221; esattamente come dovrebbero.</p>
<p>Non siamo sicuramente originali in questa decisione ed anzi, forse anche tra gli ultimi a prendere le distanze da IE6: Google e Youtube visualizzano gia&#8217; da tempo dei messaggi del tipo &#8220;<em>Presto aboliremo gradualmente il supporto del tuo  browser. Esegui l&#8217;upgrade a uno di questi browser  più moderni</em>&#8220;. Esistono inoltre delle vere e proprie campagne di sviluppatori che spingono ad abbandonare l&#8217;uso di IE6: si veda <a href="http://www.stoplivinginthepast.com/blog/" target="_blank">http://www.stoplivinginthepast.com/blog/</a> , <a href="http://www.bringdownie6.com/" target="_blank">http://www.bringdownie6.com/</a> , <a href="http://iedeathmarch.org/" target="_blank">http://iedeathmarch.org/</a> , o <a href="http://en.tecnodatum.com/ie6-the-ugly-duckling-of-the-browsers/" target="_blank">l&#8217;articolo</a> in cui compare la famosa vignetta</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 520px"><img class=" " title="IE6: l'inizio della fine" src="http://tecnodatum.com/wp-content/uploads/2009/06/momentile-final.jpg" alt="IE6: HEY YOU GUYS! How come you never let me play? Safari: Go home IE6! Opera: Yeah, you always break our coolest toys! Firefox: I can’t believe you’re related to that guy IE7. IE7: Don’t remind me." width="510" height="363" /><p class="wp-caption-text">IE6: HEY YOU GUYS! How come you never let me play? Safari: Go home IE6! Opera: Yeah, you always break our coolest toys! Firefox: I can’t believe you’re related to that guy IE7. IE7: Don’t remind me.</p></div>
<p>Le motivazioni che spingono gli sviluppatori a sollecitare l&#8217;abbandono di IE6 sono legate prevalentemente al fatto che essendo un browser molto datato (e&#8217; il browser ufficiale di windows XP del 2001) non e&#8217; piu&#8217; compatibile con i nuovi <strong>standard</strong> e con le <strong>funzionalità </strong>che si stanno sviluppando nel <strong>WEB2.0</strong> . In effetti IE6 non ha motivo di esistere essendoci IE7 e IE8 che hanno ovviamente superato i limiti dell&#8217;antenato. Eppure il fatto che windows Vista non sia stato un sistema operativo apprezzato dal mercato ha mantenuto in vita sul mercato XP e con lui IE6 (circa il 20% degli utenti ancora lo utilizza).</p>
<p>Pensando che 9 anni sono sufficienti anche a cambiare un&#8217;automobile e che nel mondo del web sono praticamente dei secoli, riteniamo che sia proprio ora di non considerarlo piu&#8217; come &#8220;supportabile&#8221;, cosi&#8217; come non lo sono piu&#8217; IE5, IE4, Mosaic, Netscape (nelle statistiche di navigazione dei siti che manuteniamo Netscape lo troviamo ancora).</p>
<p>Il nostro motivo e&#8217; perfettamente allineato quindi con quello degli altri sviluppatori, ma ci riserviamo di lasciare al cliente la facoltà di decidere se vuole avere un website <strong>IE6 compatibile</strong>, evidenziando pero&#8217; che lo &#8220;sforzo&#8221; per garantire che tutto funzioni anche in IE6 (usando dei trucchi detti &#8220;hack&#8221;) per sopperire alle sue mancanze e facendo numerosi collaudi e sostituzioni di blocchi di software per mantenere il funzionamento degli effetti &#8220;cool&#8221; resi dai vari javascript frameworks (<strong>jQuery</strong>, <strong>mootools</strong>, <strong>prototype</strong>, etc. - soprattutto quando devono lavorare insieme) ha come conseguenza un aumento del prezzo del prodotto finale, <strong>non trascurabile</strong>. Il colpo di grazia poi arriva ora che si inizia ad utilizzare HTML5 e CSS3.</p>
<p>Anche la stessa Microsoft nei suoi ultimi spot non investe più in Internet Explorer (e quindi IE6, IE7, IE8), ma espressamente in IE8.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/L3tc3Ne2YPE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01&amp;border=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="315" src="http://www.youtube.com/v/L3tc3Ne2YPE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Come sostengono in molti, sara&#8217; proprio iniziando a sviluppare websites conformi solamente agli standards che consentirà di ottenere come risultato il progressivo abbandono di IE6 da parte dei navigatori (e non il viceversa).</p>
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		<item>
		<title>Quanto ci piace trovare una scritta sulla recinzione di casa? (Sidewiki)</title>
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		<comments>http://blog.engimedia.it/?p=123#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 12:05:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ceo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Inter.nos]]></category>

		<category><![CDATA[google]]></category>

		<category><![CDATA[sidewiki]]></category>

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		<description><![CDATA[Pensate di passare davanti ad una casa che conoscete bene e trovare una bella scritta sul muro di cinta che esprime un commento sui proprietari. Non e&#8217; detto che debba essere un pensiaro negativo, potrebbe anche essere un ringraziamento o un elogio. Ma oltre a questo . . . . pensate che la scritta sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pensate di passare davanti ad una casa che conoscete bene e trovare una bella scritta sul muro di cinta che esprime un commento sui proprietari. Non e&#8217; detto che debba essere un pensiaro negativo, potrebbe anche essere un ringraziamento o un elogio. Ma oltre a questo . . . . pensate che la scritta sia praticamente impossibile da cancellare e che nel tempo se ne possano aggiungere altre, su ogni lato della recinzione, per arrivare poi anche ai muri della casa - dentro e fuori- e in ogni angolo, in modo tale che siano visibili a chiunque sia interessato. La reazione normale a questo dovrebbe essere di due tipi: di interesse o curiosita&#8217; se non si tratta della propria casa e di una sorta di rabbia per aver subito una violazione nel caso in cui la casa sia la propria.</p>
<p>Preparatevi quindi a provare queste emozioni. La &#8220;casa&#8221; dell&#8217;esempio scritto sopra altro non e&#8217; che il ben noto sito web, vostro o di altri, ed il &#8220;muro imbrattato&#8221; e&#8217; uno strumento messo a disposizione da Google che si chiama <strong>Sidewiki</strong>. Con lo strumento Sidewiki, Google consente ai navigatori di lasciare un commento ad ogni pagina web visitata, &#8220;appiccicando&#8221; il commento proprio a quella pagina o addirittura ad un paragrafo, un&#8217;immagine, una frase, una parola. Tutti questi commenti creano una sorta di &#8220;lato B&#8221; del sito con i penseri dei navigatori, che possono piu&#8217; o meno &#8220;gradire&#8221; quanto e&#8217; presente sulle pagine.</p>
<p>Come si utilizza <strong>Sidewiki</strong>? Forse gia&#8217; lo avete, poiche&#8217; disponibile dal 23 settembre 2009 nella Google toolbar. Basta solo verificare che sia attivo e mentre navigate potrete vedere - qualora ce ne siano - i commenti sulle pagine dei siti Internet, compreso il vostro. Compaiono a sinistra della pagina, con un&#8217;aletta azzurra. <a href="http://www.youtube.com/watch?v=CsjJOsx84MA" target="_blank">Guardate questo  video</a>. Voi stessi navigando potrete usare <strong>Sidewiki </strong>per commentare &#8220;qua&#8217; e la&#8217;&#8221;.</p>
<p>L&#8217;idea di raccogliere commenti sulle notizie che appaiono sulle pagine dei siti non e&#8217; nuova. Si pensi ad esempio alla possibilita&#8217; di lasciare dei commenti riguardanti le strutture alberghiere su <a href="http://www.tripadvisor.com" target="_blank">Trip Advisor</a> (<a href="http://www.tripadvisor.it" target="_blank">anche in italiano</a>) in modo da mettere a nudo ogni verita&#8217; che si cela dietro alle fantastiche ed invitanti descrizioni delle strutture presenti sulle pagine dei siti ufficiali. Oppure si pensi ai blog che lasciano la possibilita&#8217; di inserire commenti a valle della lettura di un articolo.</p>
<p>Ma Google con <strong>Sidewiki </strong>ha fatto di piu&#8217;. Ha dato la possibilita&#8217; di scrivere un commento &#8220;direttamente in fianco&#8221; ad ogni porzione di pagina navigabile.  Pensate che la cosa non funzioni? Installate (se non la avete) la Google toolbar, attivate <strong>Sidewiki</strong> ed andate a vedere i seguenti siti:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.repubblica.it/" target="_blank">http://www.repubblica.it/</a></li>
<li><a href="http://www.beppegrillo.it/" target="_blank">http://www.beppegrillo.it/</a></li>
<li><a href="http://www.google.it/" target="_blank">http://www.google.it/</a></li>
<li><a href="http://www.facebook.com/" target="_blank">http://www.facebook.com/</a></li>
</ul>
<p>Quando il 23 Settembre 2009 Sidewiki e&#8217; stato rilascato sono apparsi articoli come questo (<a href="http://www.techcrunch.com/2009/09/23/google-steps-where-many-have-stumbled-sidewiki/" target="_blank">leggi</a>) che sono stati stati commentati col metodo tradizionale ma anche con lo stesso Sidewiky.</p>
<p>Questo tool rilascato come un&#8217;estensione del browser avrebbero potuto crearlo anche altre aziende ma probabilmente con scarso seguito. Il fatto che sia inserito nella Google toolbar lo rende immediatamente fruibile da parte di tantissimi navigatori che l&#8217;hanno gia&#8217; installata anche per altri scopi (traduzione, controllo ortografico, etc.).</p>
<p>Esistono dei modi per fare in modo che i commenti fatti da terzi &#8220;a lato&#8221; delle pagine non compaiano, ma non sono molto eleganti da utilizzare (<a href="http://www.websitesecrets101.com/sidewiki-blocker#d2MDqQsweXkF" target="_blank">1</a> , <a href="http://code.google.com/p/sidewiki-defeat/downloads/list" target="_self">2</a>, <a href="http://www.matarrelli.com/seo/bloccare-sidewiki-di-google-ecco-uno-script" target="_blank">3</a>, etc). Essendo riconoscibili, possono inoltre dare l&#8217;impressione che si abbia qualcosa da nascondere, visto che si vogliono bloccare i commenti.</p>
<p>Rimane da riflettere sul perche&#8217; Google abbia introdotto <strong>Sidewiki</strong>. I commenti delle persone possono essere un altro parametro per misurare la popolarita&#8217; di una pagina e quindi un ulteriore criterio di controllo dei risultati dei motori. Tuttavia e&#8217; corretto che tali commenti (soprattutto quando infamanti) non possano essere controllati, visto che il controllo lo ha solo l&#8217;autore e Google? Se non avete installato <strong>Sidewiki</strong>, sulle pagine del vostro sito ci potrebbero essere dei commenti positivi o negativi e voi neppure ne siete a conscenza. Siete quindi costretti ad installare Sidewiki . . . . anche se non vi piace, in una Rete forse un po&#8217; meno libera di quello che pensiamo.</p>
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		<item>
		<title>Società di Capitali: informazioni legali negli atti, nella corrispondenza e nel sito web</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Aug 2009 09:37:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ceo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Inter.nos]]></category>

		<category><![CDATA[legge]]></category>

		<category><![CDATA[provvedimenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Le Società di Capitali sono obbligate dal 29 luglio 2009 ad inserire tutti i propri dati nel proprio sito web. In una pagina - tipicamente quella dei contatti - vanno riportati i seguenti:
- denominazione societaria
- indirizzo
- Cod. Fisc./P.IVA xxxxxxxxxxx
- R.I. di XX xxxxxxxxx
- R.E.A. di XX xxxxxxxxxxx
- Cap. Soc. € xxxxxxxx
Le sanzioni nel caso di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le <strong>Società di Capitali</strong> sono obbligate dal <strong>29 luglio 2009</strong> ad inserire tutti i propri dati nel proprio sito web. In una pagina - tipicamente quella dei contatti - vanno riportati i seguenti:</p>
<p>- denominazione societaria<br />
- indirizzo<br />
- Cod. Fisc./P.IVA xxxxxxxxxxx<br />
- R.I. di XX xxxxxxxxx<br />
- R.E.A. di XX xxxxxxxxxxx<br />
- Cap. Soc. € xxxxxxxx</p>
<p>Le sanzioni nel caso di mancato rispetto dell&#8217;obbligo di riportare i dati sociali sugli atti, su tutta la corrispondenza o nel sito web aziendale, possono variare  da 206,00 a 2.065,00 euro.</p>
<p>Ci si riferisce alle normative<br />
<strong>LEGGE 7 luglio 2009, n. 88 </strong>Disposizioni per l&#8217;adempimento di obblighi derivanti dall&#8217;appartenenza dell&#8217;Italia alle Comunità europee – Legge comunitaria 2008 - testi aggiornati (in base all&#8217;art. 42 della legge n. 88/2009) degli articoli 2250 e 2630 c.c.<br />
<strong>TV09.1109 29/07/2009</strong> Obbligo delle società di capitali di riportare i propri dati sociali anche nel sito web aziendale e relative sanzioni per l’omessa indicazione.</p>
<p>E&#8217; possibile trovare approfondimenti al <a href="http://www.fe.camcom.it/attivitaistituzionali/registro-imprese/notizie/societa-inasprito-lobbligo-di-indicare-il-numero-di-registro-imprese-negli-atti-e-nella-corrispondenza-e-nel-sito-web/?searchterm=None" target="_blank">link della Camera di Commercio di Ferrara</a>.</p>
]]></content:encoded>
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